Straziami ma di baci saziami, di Dino Risi (1968)

di Roberta Lamonica Locandina Premessa Contro il capitalismo e la sua cultura, la Chiesa, la politica, il ruolo della donna, e non solo: il '68 annusò l'odore di cambiamento, il bisogno di ridefinire i modelli di convivenza civile e travolse con la sua forza rivoluzionaria un'intera generazione. Non furono immediati i mutamenti, ma lenti e... Continua a leggere →

Gli occhi di Nino: cento anni da attore

di Marzia Procopio Una volta a Taormina ho visto schierati Manfredi, Gassman, Sordi, Tognazzi e Monica Vitti. E ho capito dove Manfredi era superiore a tutti: negli occhi. Recitava con gli occhi dove altri si aiutano col viso o le parole. (Nino Frassica) Foto da casa Manfredi Saturnino Manfredi non ha bisogno di presentazioni: tra... Continua a leggere →

Il giocattolo, di Giuliano Montaldo (1979)

di Bruno Ciccaglione Ispirato dalla tragica vicenda del calciatore della Lazio Re Cecconi, ucciso da un gioielliere suo amico per aver simulato una rapina con uno scherzo, Il giocattolo di Giuliano Montaldo è un film sulla forza incontenibile della paura: una paura che nell’animo del protagonista – uno straordinario Nino Manfredi - si gonfia in... Continua a leggere →

Il grande spirito, di Sergio Rubini (2019)

di Andrea Lilli - TRAILER - Sergio Rubini è un talento naturale, un fuoriclasse che ogni tanto si sveglia e ricorda di esserlo, e allora se ne esce con film preziosi, di quelli imprevedibili e scomodi da catalogare. Ma un Rubini coraggioso e disinvolto come ne Il grande spirito (2019) non si era visto dai... Continua a leggere →

Il Prete, di Antonia Bird (Priest Gb/1994)

di Laura Pozzi Il recente diktat promulgato dal Vaticano sulla mancata benedizione nei confronti delle coppie gay (seppur stabili), considerate unioni “illecite” e per questo non meritevoli di tale “privilegio”, oltre a suscitare un vespaio di polemiche, può fantasiosamente riportare alla mente la visione di un film misconosciuto, uscito nei primi anni novanta e firmato... Continua a leggere →

Il passaggio della linea, di Pietro Marcello (2007 )

di Girolamo Di Noto C'è un cinema che pretende di sapere tutto, smodatamente loquace, che dice troppo e alla fine non dice niente. C'è poi un cinema che non racconta se non minime storie, frammenti di vita, ma del mondo è in grado di svelare più di un segreto. Il cinema di Pietro Marcello appartiene... Continua a leggere →

Soldi sporchi, di Sam Raimi (1998)

Di A.C. Minnesota: tre amici rinvengono tra le nevi i rottami di un aereo caduto con dentro una borsa piena di soldi. L'occasione è ghiotta e decidono quindi di prenderne possesso ma di non dividerli e spenderli prima di accertarsi delle loro origini e degli eventuali pericoli che potrebbero comportare. Ma non passa molto prima... Continua a leggere →

Café Society, di Woody Allen (2016)

di Simone Lorenzati Era un ritorno negli Usa quello per Woody Allen. Dopo aver dipinto Parigi (Midnight in Paris) e Roma (To Rome with love), infatti, nel 2016, riecco Allen sul suolo di casa grazie a Café Society. Pungente e ironicamente brillante, la pellicola ci reimmerge nelle sofisticate atmosfere della vecchia Hollywood, nonché della mondanità... Continua a leggere →

Lo Specchio, di Andrej Tarkovskij (1975)

di Roberta Lamonica “Quando scoprii il primo film di Tarkovskij, fu per me un miracolo. Mi trovavo spesso davanti alla porta di una camera di cui allora non possedevo la chiave. Una camera dove io avrei voluto penetrare e dove lui si trovava perfettamente a suo agio [...] Se Tarkovskij è per me il più... Continua a leggere →

Full metal jacket, di Stanley Kubrick (1987)

di Bruno Ciccaglione Uscito nel 1987, sette anni dopo Shining e dodici anni prima di Eyes wide shut, Full metal Jacket è in realtà l’ultimo film compiutamente kubrickiano, perché è l’ultimo in cui il suo autore ha controllato - maniacalmente come sempre - ogni fase della realizzazione fino alla uscita in sala. Apparentemente l’ennesimo film... Continua a leggere →

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