Pink Floyd: Live at Pompeii, di Adrian Maben (1972)

di Andrea Lilli - Da qualche giorno stanno riaprendo al pubblico i musei e i siti archeologici. Speriamo sia lโ€™inizio della fine dellโ€™emergenza Covid-19: qualcuno non ce la fa piรน a reggere lโ€™astinenza dal cinema, il digiuno di concerti, il blocco dei luoghi collettivi della cultura. Non bastano internet, il collegamento online h24, la tv... Continua a leggere →

A Venezia…un dicembre rosso shocking, di Nicolas Roeg (Don’t Look Now GB/1973)

di Laura Pozzi Una coppia di coniugi trafitta dal dolore, una Venezia senza luna, anonima e spettrale deturpata da un impermeabile rosso che ne decreta una morte decisamente poco letteraria. E un titolo italiano ย tra i piรน idioti e nocivi di sempre, che stravolge al pari di una censura una storia totalmente incentrata sul tempo... Continua a leggere →

Il fascino discreto della borghesia, di Luis Buรฑuel (Francia/1972)

di Girolamo Di Noto Buรฑuel รจ stato, piรน di ogni altro autore, meraviglia. Quella forma di meraviglia che piรน che destare ammirazione ha lasciato a bocca aperta, scombinato, sorpreso. Un regista, uno spirito libero che non ha mai avuto un approccio banale alla realtร , ma si รจ servito del cinema per scardinare e sgretolare, con... Continua a leggere →

Il terrore padano e i terreni K., intervista a Pupi Avati

di Fabrizio Spurio Giuseppe "Pupi" Avati nasce a Bologna il 3 novembre del 1938. Regista di commedie e di alcuni film thriller dall'ambientazione singolare per l'epoca. Tra i suoi film troviamo una pellicola molto particolare: "Zeder", del 1983. Il film narra di alcuni esperimenti condotti sui terreni in certe zone della Padania, in cui, se... Continua a leggere →

Gli spietati, di Clint Eastwood (1992)

Di A.C."รˆ una cosa grossa uccidere un uomo: gli levi tutto quello che ha.... e tutto quello che sperava di avere." Tappa conclusiva del western per Clint Eastwood, in veste di attore e regista . Una decisione consapevole dello stesso regista, che dopo quest'opera ritenne di avere completato il proprio percorso personale con il genere... Continua a leggere →

Carlitoโ€™s Way, di Brian De Palma (1993)

di Adriano Sgarrino Una delle locandine del film | re-movies.com New York, 1975: il criminale Carlito Brigante esce di prigione grazie a un cavillo sfruttato dal suo avvocato e amico David Kleinfeld. Vorrebbe rifarsi una vita con la sua amata Gail, che intanto lo ha atteso, ma il suo fare da spaccone, che ogni tanto... Continua a leggere →

Lezioni di piano, di Jane Campion (The Piano, 1993)

di Marzia Procopio Terzo film della regista neozelandese Jane Campion, Palma dโ€™oro a Cannes nel 1993 ex aequo con Addio mia concubina di Chen Kaige e tre premi Oscar (Miglior attrice protagonista, Miglior attrice non protagonista, Migliore sceneggiatura), Lezioni di piano racconta, mescolando il romanticismo gotico di Emily Brontรซ con lโ€™erotismo di D.H. Lawrence, la... Continua a leggere →

Il lungo addio, di Robert Altman (1973)

di Roberta Lamonica Locandina Premessa: cenni sul cinema di Robert Altman A partire da Mash (1970), Robert Altman ha continuato ad elaborare uno stile profondamente personale, lontano dalle logiche del mercato e dal clamore dei media, poco interessati al suo cinema anti spettacolare. La sua carica artistica e innovativa, anche a livello tecnico, rinvenibile nellโ€™overlapping,... Continua a leggere →

Motherland, di Tomas Vengris (LT 2019)

di Andrea Lilli - QUI trailer e film (fino al 31.1.2021) - Nasciamo, per cosรฌ dire, provvisoriamente, da qualche parte; soltanto a poco a poco andiamo componendo in noi il luogo della nostra origine, per nascervi dopo, e ogni giorno piรน definitivamente.R. M. Rilke, Lettere milanesi ยซMamma dice che la casa รจ la cosa piรน... Continua a leggere →

Creature del cielo, di Peter Jackson (Heavenly Creatures Nuova Zelanda/GB 1994)

di Laura Pozzi Con quasi trentโ€™anni dโ€™anticipo sui fratelli dโ€™Innocenzo, Peter Jackson nel 1994 realizza una favolaccia che non avrebbe sfigurato, ma altresรฌ impreziosito il loro ultimo e acclamatissimo film. Creature del cielo sbarcaย  in concorso a Venezia a metร  degli anni 90, un periodo fertile e carico di aspettative per il cinema neozelandese che... Continua a leggere →

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