di Laura Pozzi Sicuramente uno dei suoi film meno celebrati, ma di certo uno tra i più feroci e implacabili nello smascherare il cinismo e l'ipocrisia dilagante nella società americana degli anni '50. Anche se poi limitare temporalmente un'opera così dannatamente attuale come Ace in the Hole ( titolo cambiato poi con The Big Carnival)... Continua a leggere →
‘L’ultima risata’: quando un oggetto definisce l’identità di un uomo.
di Girolamo Di Noto ‘L'ultima risata’(Germania/1924), di Friedrich Wilhelm Murnau Capolavoro del cinema muto, straordinario per forza visiva e poetica, Der Letzte Mann (‘L'ultima risata’ nell'edizione italiana ma letteralmente ‘L'ultimo uomo’) è il film che fece di Murnau uno dei nomi più importanti del cinema degli anni Venti e in particolare di quel cinema tedesco... Continua a leggere →
‘Viridiana’: la carità cristiana non è di questo mondo
di Laura Pozzi 'Viridiana' (1961), di Luis Būnuel. Con Silvia Pinal e Fernando Rey. 'Viridiana' nasce da un’immagine, da un ricordo della mia adolescenza. Quando avevo tredici, quattordici anni, ero molto innamorato della regina di Spagna, Vittoria Eugenia. Nelle mie fantasie vedevo sempre lei, ma come avvicinarla? Io un plebeo, lei una regina circondata da... Continua a leggere →
‘M, il mostro di Düsseldorf’ (Germania, 1931), di F. Lang
di Girolamo Di Noto Pietra miliare del cinema tedesco della Repubblica di Weimar, quello per intenderci che va dal 1918 al 1933, dalla fine della prima guerra mondiale alla presa del potere nazista, splendido per la cifra stilistica, ricco di simboli e di metafore che richiamano l'espressionismo, M non è un film strettamente di denuncia.... Continua a leggere →
La coppia improbabile e il ‘fardello dell’uomo bianco’ in King Kong (1933)
di Roberta Lamonica "Quando la bestia vide il volto della bella, la sua mano si fermò senza più uccidere e da quel giorno fu come morta". (vecchio proverbio arabo) King Kong (1933), di Merian C.Cooper e B. Schoedsack con F. Wray, B. Cabot e R. Armstrong. Soggetto di E. Wallace Dopo un viaggio in un’isola... Continua a leggere →
‘Psycho’: come nasce un capolavoro.
di Mauro Valentini. 60 anni fa il libro di Robert Bloch che diede vita al più geniale film della storia del cinema “Quella scena dura solo 45 secondi, ma occorsero sette giorni di lavorazione, 72 posizioni della macchina da presa. L’accoltellamento dura 22 secondi per un totale di 35 inquadrature e in nessuna di queste si può vedere il coltello affondare nel... Continua a leggere →
‘Ikiru’(1952), di A. Kurosawa e “il privilegio di morire la propria morte”.
di Roberta Lamonica "Solo agli esseri intransitivi e incolpevoli, a coloro che non muoiono la vita ma la vivono, potrà spettare il più paradossale e insieme il più 'naturale' dei privilegi: quello di non vivere la propria morte, ma di morirla – di morire di una morte giusta e gratuita, istantanea e incosciente.” Lev Tolstoj Un... Continua a leggere →
Vittime del peccato (Messico, 1951), di Emilio Fernandez.
di Girolamo Di Noto Autentico mattatore dell’età d’oro del cinema nazionale, Fernández definiva se stesso ‘IL cinema messicano’. ‘Vittime del peccato’ non ha goduto dello stesso successo di altri suoi film, come ‘Enamorada’, per esempio, e viene considerato già nella fase decadente della sua produzione. Per certi versi, questo film rimanda all’opera teatrale di Maxim... Continua a leggere →
‘All’Ovest niente di nuovo’, di L. Milestone: non è dolce né dignitoso morire per la patria.
di Roberta Lamonica. ‘... Se tu potessi sentire, ad ogni sobbalzo, il sangue che arriva come un gargarismo dai polmoni rosi dal gas, ripugnante come un cancro, amaro come il bolo di spregevoli, incurabili piaghe su lingue innocenti, amico mio, tu non diresti con tale profondo entusiasmo ai figli desiderosi di una qualche disperata gloria,... Continua a leggere →
4 Mosche di Velluto grigio: il film che prepara al capolavoro di D.Argento, ‘Profondo Rosso’.
di Fabrizio Spurio. '4 Mosche di Velluto Grigio' (1971), di D. Argento con M. Brandon, M. Farmer, J.P. Marielle, Bud Spencer, S. Satta Flores, O. Lionello. Terzo capitolo della cosiddetta ‘trilogia degli animali’, subito dopo il ‘Gatto a nove code’, Argento realizza un nuovo thriller dai risvolti più personali e intimi. Questo film segna una... Continua a leggere →