di Girolamo Di Noto Se recitare un film significa comunicare il flusso delle emozioni attraverso sguardi magnetici, intensità gestuali e parole efficaci che mirano al cuore, Kirk Douglas può essere considerato certamente uno dei divi di Hollywood che saputo celebrare, in un susseguirsi di film affascinanti, la bellezza del cinema, la maestosità di un' arte... Continua a leggere →
La Notte dei Morti Viventi (1968) di George A. Romero
di Fabrizio Spurio La notte in cui i morti uscirono dalle tombe e divennero metafora della condizione dell'uomo. Un film sovversivo sotto molti punti di vista, figlio di quel '68 e della contestazione che dilagava in ogni ambito e contesto. La musica, il cinema, la cultura di massa stava cambiando. Si metteva in discussione la... Continua a leggere →
‘Cani Arrabbiati’ (1974), di M. Bava
di Roberta Lamonica Il Dottore’, ‘Trentadue’ e ‘Bisturi’, tre delinquenti in fuga dalla polizia dopo il fallimento di un colpo, prendono in ostaggio una donna e -a un semaforo rosso- salgono su un’auto guidata da un uomo con un bambino febbricitante a bordo. Così inizia ‘Cani arrabbiati’, film del 1974 di Mario Bava, grande maestro... Continua a leggere →
‘Gli anni in tasca’ (Francia/ 1976), di F. Truffaut
di Girolamo Di Noto La prima cosa da cui si resta colpiti vedendo 'L'argent de poche' (Gli anni in tasca) di François Truffaut è lo stile con cui il regista francese racconta la giovane età: maestro della narrazione intimista, regista raffinato, Truffaut ha saputo ritrarre con delicatezza e nostalgia il mondo dell'infanzia, ha messo in... Continua a leggere →
‘Non si sevizia un paperino’ (1972), di Lucio Fulci
di Roberta Lamonica Un paesino dell’Italia meridionale, Accendura, fatto di bianco abbacinante e di pietra immutabile, diventa teatro dei delitti di tre ragazzini. L’autorità costituita indaga, un giornalista curioso (un inedito Tomas Milian) ficcanasa e arriva alla soluzione del giallo con l’aiuto di una bella e conturbante giovane donna (Barbara Bouchet), in paese per una... Continua a leggere →
‘Alice e il Sindaco’ (2019), di N. Pariser
di Luca Graziani Alice e il sindaco - Un dialogo filosofico sulla crisi politica del presente sceneggiato con la scorrevolezza e la vivacità intellettuale di un testo teatrale . Il sindaco di Lione Paul Théraneau, dal volto di Fabrice Luchini, dopo trent’anni di attività è fuori forma e soprattutto a corto di idee. La... Continua a leggere →
‘Habemus papam’ (2011), di N. Moretti
HABEMUS NANNI Ovvero: Dei tormenti e delle pene di un brav’uomo diventato Papa (suo malgrado) di Mauro Valentini Cinque anni dopo il suo “Caimano” che tanto fece discutere per la sua spietata analisi del potere, Moretti si cimenta ancora con un tema ancora così controverso andando a raccontare l’intimo umano del divino, narrando dei... Continua a leggere →
‘Gli spostati’ (Usa/1961), di John Huston
di Girolamo Di Noto Se c'è un film che racchiude in sé tutta la malinconia di questo mondo ed è pervaso da una struggente consapevolezza del tempo che passa, questo è senza dubbio 'Gli spostati' di John Huston. 'The Misfits', il titolo originale, rimanda ad un'inquietudine, ad uno sradicamento che vivono tutti i personaggi di... Continua a leggere →
‘1917’ (2019), di S. Mendes
di Maurizio Ceccarani Una guerra è un fatto epico. Grandi masse di uomini che si spostano, tragedie collettive, popoli che inseguono il loro destino. Ma una guerra è anche un fatto personale, intimo. Una guerra è sempre anche la “tua” guerra. È una questione profondamente tua perché tua è la pelle, perché nella tasca interna della giacca porti una... Continua a leggere →
‘Il figlio di Saul’, di László Nemes (2015)
di Roberta Lamonica László Nemes, giovane regista ungherese, già assistente del grande Bela Tarr, porta il suo primo lungometraggio, ‘Il Figlio di Saul’ al Festival di Cannes. Vince il Grand Prix con plauso unanime, quindi il Golden Globe ed infine l’Oscar come miglior film straniero. Un film ‘semplice’, Il Figlio di Saul. Segue un giorno... Continua a leggere →