Birdy – Le ali della libertà, di Alan Parker (1984)

di Andrea Lilli - Un anno fa ci lasciava Sir Alan Parker, uno dei più importanti registi inglesi dell'ultimo quarto del '900. Nato nel 1944 da una sarta e un muratore, cresciuto nelle case popolari e per le strade di quello che era il quartiere operaio di Islington, Londra, Alan W. Parker a diciott'anni entra... Continua a leggere →

La Coppa, di Khyentse Norbu (The Cup, 1999)

di Andrea Lilli - Attenzione, SPOILER. Dialogo finale: - Come finisce la storia?- Che importanza vuoi che abbia, la fine? Coppa del Mondo 1998. La seguono con passione non troppo nascosta i giovani monaci - sono ragazzi anche loro - di uno dei tanti 'monasteri in esilio' nati in India settentrionale a causa dell'occupazione cinese... Continua a leggere →

Weekend, di Andrew Haigh (Regno Unito, 2011)

di Nicole Cherubini Due ragazzi si svegliano nello stesso letto, in un piccolo appartamento di Nottingham. Hanno passato la notte insieme, ma non si conoscono: si erano incontrati in un locale la notte prima, ed il resto era venuto da sé. Ora che è mattina, Glen mette un registratore davanti al viso di Russell (il... Continua a leggere →

Pensavo fosse amore… invece era un calesse, di Massimo Troisi (1991)

di Federico Bardanzellu - Francesca Neri, Massimo Troisi - Pensavo fosse amore… invece era un calesse è stato il quinto ed ultimo lungometraggio diretto formalmente dal comico napoletano. Lo hanno preceduto Ricomincio da tre, Scusate il ritardo, Non ci resta che piangere e Le vie del Signore sono finite. Ad essi si aggiunge il mediometraggio... Continua a leggere →

Caro diario, di Nanni Moretti (1993)

di Andrea Lilli - Un film in tre episodi, nato quasi per caso: "Volevo fare solamente un cortometraggio. Era agosto, ero a Roma. Mi piaceva andare in giro in Vespa per la mia città e mi è venuto in mente di farci un filmino". Poi le discese della Vespa ripresa in campo lungo tra le... Continua a leggere →

Il deserto rosso (1964), di Michelangelo Antonioni: un’analisi.

Una giovane donna borghese non riesce ad adattarsi alla trasformazione industriale del paesaggio e degli ambienti in cui si muove. Per lei un viaggio interiore doloroso e sofferto nel cambiamento.

Lezioni di piano, di Jane Campion (The Piano, 1993)

di Marzia Procopio Terzo film della regista neozelandese Jane Campion, Palma d’oro a Cannes nel 1993 ex aequo con Addio mia concubina di Chen Kaige e tre premi Oscar (Miglior attrice protagonista, Miglior attrice non protagonista, Migliore sceneggiatura), Lezioni di piano racconta, mescolando il romanticismo gotico di Emily Brontë con l’erotismo di D.H. Lawrence, la... Continua a leggere →

Il lungo addio, di Robert Altman (1973)

di Roberta Lamonica Locandina Premessa: cenni sul cinema di Robert Altman A partire da Mash (1970), Robert Altman ha continuato ad elaborare uno stile profondamente personale, lontano dalle logiche del mercato e dal clamore dei media, poco interessati al suo cinema anti spettacolare. La sua carica artistica e innovativa, anche a livello tecnico, rinvenibile nell’overlapping,... Continua a leggere →

Soul, di Pete Docter (2020)

di Roberta Lamonica «Questo film parla di allargare il proprio punto di vista per pensare in modo più ampio a ciò che la vita può offrirci e a quello che noi possiamo offrire alla vita». (Pete Docter) Locandina “Things Ain’t What They Used to Be” (“Le cose non sono più come una volta”) di Mercer... Continua a leggere →

Class Enemy (2014), di Rok Biček

di Roberta Lamonica “Prima loro temevano noi, ora noi temiamo loro”. (Un docente della scuola) Più simile al ‘coming of age’ avviato dal professor Keating ne L’Attimo Fuggente, che alla violenza ‘sperimentale’ dalle conseguenze fuori controllo del professor Wenger de Die Welle, il primo lungometraggio dello sloveno Rok Biček è un film potente, un kammerspiel... Continua a leggere →

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