Morto Troisi, Viva Troisi!, di Massimo Troisi (1982)

di Laura Pozzi Due anni dopo il folgorante esordio con Ricomincio da tre, Massimo Troisi torna dietro la macchina da presa e si scusa per il ritardo. Un mea culpa velato di sottile ironia e amara consapevolezza, ma assolutamente necessario per chi troppo maliziosamente aveva scambiato quel farsi attendere per un’indolenza tipica del suo carattere.... Continua a leggere →

Nel corso del tempo, di Wim Wenders (Im Lauf der Zeit, RFT 1976)

di Andrea Lilli L'estate è la stagione migliore per girare in Germania. Girare per le strade, girare film. Nell'estate del 1975 Wim Wenders gira per centinaia di chilometri con un vecchio camion e una troupe ridotta all'essenziale lungo il confine tra le due Germanie, entra nei piccoli cinema ancora attivi, si concede in sidecar una... Continua a leggere →

Splendor, di Ettore Scola (1989)

di Laura Pozzi Un laconico brindisi a tre, e giù il sipario sul cinema Splendor. I titoli di testa, accompagnati dalle sognanti note del maestro Trovajoli scorrono veloci e danzanti su quel glorioso vecchio schermo, incorniciato da sontuose tende in velluto rosso, un tempo specchio riflesso di emozioni sopite, malizioso cupido di incontri occasionali, detentore... Continua a leggere →

A 30 secondi dalla fine – Runaway Train, di Andrej Konchalovskij (USA 1985)

di Andrea Lilli Se è vero che "il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni" [Fëdor Dostoevskij, Delitto e castigo], il grado di barbarie di una prigione si misura dal ghigno feroce del suo direttore, in questo caso Ranken (John P. Ryan), responsabile del carcere di massima sicurezza di Stonehaven, Alaska.... Continua a leggere →

L’amante, di Claude Sautet (Les Choses de la vie, FR 1970)

di Laura Pozzi Un incidente stradale, un'auto in fiamme, un uomo tra la vita e la morte, una lettera d’addio da recapitare... O forse no. E nel mezzo, le cose della vita (titolo originale della pellicola) rivissute dall’ennesimo e ruvido “cuore in inverno” filmato dal grande Claude Sautet . Pierre (Michel Piccoli), affermato uomo d’affari,... Continua a leggere →

L’ultimo piano, di Giulia Cacchioni / Marcello Caporiccio / Egidio Alessandro Carchedi / Francesco Di Nuzzo / Francesco Fulvio Ferrari / Luca Iacoella / Giulia Lapenna / Giansalvo Pinocchio / Sabrina Podda (Italia 2019)

di Andrea Lilli "Tu chi czz sei?" "Sono Diana, la nuova inquilina..." "Ah... Già. Lo prendi il caffè?" Una studentessa. In cucina. Di prima mattina. Aurelio, il padrone di casa, in ciabatte e vestaglia aperta su boxer fantasia, punta la caffettiera archiviando indifferente la novità appena giunta nel suo regno di quattro stanze, salone, cucina... Continua a leggere →

If…., di Lindsay Anderson (GB 1968)

di Laura Pozzi Se.... un misterioso virus non avesse di colpo stoppato il mondo, su un gigantesco fermo immagine, l’attenzione di cinefili, addetti ai lavori e semplici appassionati di cinema volgerebbe in questi strani giorni su fatti e misfatti del festival di Cannes. L’apertura della prestigiosa kermesse prevista per il 13 maggio, come tutti sappiamo... Continua a leggere →

The Millionaire, di Danny Boyle (Slumdog Millionaire, UK/India 2008)

di Andrea Lilli Chi apprezza le favole ha amato e non dimentica facilmente questo film, che però scuote soprattutto gli aridi e i diffidenti, quelli che alle favole - e alle virtù dei premi Oscar - non credono molto. E di statuette dorate, The Millionaire se ne portò via ben otto. Diavolo d'un Danny Boyle.... Continua a leggere →

I cento passi, di Marco Tullio Giordana (2000)

di Laura Pozzi "Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura, l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi, sorti all’improvviso con tutto il loro squallore da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale e presto ci si... Continua a leggere →

Dead Man, di Jim Jarmusch (1995)

di Laura Pozzi Fine Ottocento. William Blake è un timido contabile di Cleveland diretto nella spettrale cittadina di Machine per prendere servizio nel principale ufficio della città. Dopo un cupo e inquietante viaggio in un treno popolato da grottesche figure dispensatrici di sibilline profezie giunge a destinazione, ma scopre con stupore di essere stato rimpiazzato.... Continua a leggere →

Blog su WordPress.com.

Su ↑