Benedetta, di Paul Verhoeven (Francia, Paesi Bassi 2021)

di Laura Pozzi "Fino alla fine, tu menti" - Lambert Wilson - A piรน di trentโ€™anni di distanza dallo scandaloso e iperbolico successo di Basic Instinct, ancora una bionda di bianco (e nero) (s)vestita nutre e ossessiona lโ€™universo amorale di Paul Verhoeven. Che si tratti di un sanguinoso punteruolo o della statuina โ€œmultiusoโ€ della Vergine... Continua a leggere →

Romantiche, di Pilar Fogliati (2023)

di Laura Pozzi Entri in sala senza troppa convinzione pensando allโ€™ennesima commedia made in Italy infarcita di buonismo, stereotipi ย e clichรจ. Il titolo in fondo, Romantiche, dice poco, anche se ad unโ€™occhiata meno superficiale scorgi un sibillino โ€œfinchรจ non ci sbatti la testaโ€ ed รจ probabilmente lรฌ che si nasconde qualcosa. Tuttavia non ci badi... Continua a leggere →

Gli Spiriti dell’Isola, di Martin McDonagh (The Banshees of Inisherin, 2022)

di Laura Pozzi โ€œNon mi vai piรน a genio, sei un uomo noiosoโ€. Con parole dure e disinvolte il ruvido e taciturno Colm Doherty (Brendan Gleeson), โ€œcondanna a morteโ€ la fraterna amicizia con lโ€™incredulo Pรกdraic Sรบilleabhรกin. Una sentenza unilaterale che nella testa del violinista Colm non ammette repliche nรฉ spiegazioni, ma solo un cruento ultimatum... Continua a leggere →

MulHolland Drive di David Lynch (2001)

di Margherita Loglio https://videopress.com/v/4enehFv6?resizeToParent=true&cover=true&preloadContent=metadata&useAverageColor=true โ€œรˆ tutto registrato. รˆ tutto un nastro. รˆ solo unโ€™illusione.โ€ A Hollywood, cittร  delle stelle dove si creano film ed illusioni, accompagnata da una coppia di anziani dallโ€™identitร  sconosciuta, arriva Betty, una ragazza dallโ€™aria ingenua con il sogno di diventare un giorno una brillante attrice. Quando perรฒ mette piede nellโ€™appartamento lasciatole... Continua a leggere →

Slow Movie: Paterson, di Jim Jarmusch (2016) e Ariaferma, di Leonardo Di Costanzo (2021)

Mentre le qualitร  dello slow food hanno da tempo conquistato un vasto pubblico, si sta affermando anche il genere dello slow movie. Gustati con calma e con il giusto approccio, sia lโ€™uno che lโ€™altro sono molto digeribili e nutrono corpo, cervello e anima.

Gli idoli delle donne (2022), di Lillo, Greg, Eros Puglielli

Filippo รจ un gigolรฒ professionista tra i piรน richiesti, magnetico nel fisico quanto scoraggiante nellโ€™eloquio: quando apre bocca l'aria si ammorba immediatamente di banalitร . Un incidente stradale perรฒ deturpa il suo corpo perfetto, e il viso diventa gonfio, col naso a patata. Filippo il Bello si รจ trasformato in Lillo, e il difetto peggiore resta invariato. Riuscirร  il sommo Max a riportarlo sulla retta via?

Tanti auguri, Sir James Paul McCartney!

di Rocco Panofski Il binomio sul retro della copertina era McCartney-Lennon, poi divenne Lennon-McCartney, marchio di fabbrica di tutti gli album degli scarafaggi; poi arrivarono le liti e le rivendicazioni su chi avesse effettivamente scritto questa o quella canzone. Nel mezzo Sir Paul ha scritto lettere d'amore come "All my loving", messo in musica la... Continua a leggere →

Veronika Voss, di Rainer Werner Fassbinder (Die Sehnsucht der Veronika Voss/1982)

di Laura Pozzi Nel buio spettrale di una anonima sala cinematografica emerge sullo sfondo la figura imponente e lo sguardo pensieroso di Rainer Werner Fassbinder, mentre sullo schermo scorrono alcuni fotogrammi di un vecchio film con protagonista Veronika Voss (la splendida e lunare Rosel Zech), diva incontrastata durante il Terzo Reich e ora dimenticata. La... Continua a leggere →

Barton Fink – รˆ successo a Hollywood, di Joel Coen (Usa/1991)

di Laura Pozzi Per ogni appassionato di cinema, il mese di maggio conduce spesso a (ri)vivere le fastose atmosfere del Festival di Cannes. E a questo proposito fra le Palme dโ€™oro piรน sorprendenti e originali assegnate negli ultimi trentโ€™anni spicca quella consegnata da Roman Polanski nel 1991 a Joel e Ethan Coen per Barton Fink... Continua a leggere →

Esterno notte, di Marco Bellocchio (2022)

di Laura Pozzi Quasi ventโ€™anni fa ย sul finale di Buongiorno notte, Marco Bellocchio "liberava" lโ€™onorevole Aldo Moro dopo 55 giorni di prigionia. In una livida mattina di maggio, sulle ipnotiche note di Shine On You Crazy Diamond dei Pink Floyd, Roberto Herlitzka usciva dallโ€™incubo, provava a dare un senso a quella prova assurda e incomprensibile... Continua a leggere →

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