di Girolamo Di Noto Accostarsi a Francesco di Assisi, il primo film di Liliana Cavani, trasmesso dalla Rai e andato in onda in due puntate il 6 e l'8 maggio 1966, pone innanzitutto la necessità di fare i conti con l'ondata di reazioni che il film suscitò alla sua uscita. Ottenne un grande successo, ma... Continua a leggere →
Milarepa, di Liliana Cavani (1974)
di Laura Pozzi  Particolarmente amato da Pier Paolo Pasolini a cui dedicò una memorabile recensione pervasa di parole affettuose e appassionate “Che straordinaria esperienza (in parte dimenticata) vedere un film veramente bello. Milarepa di Liliana Cavani è uno di questi film assolutamente rari. Non lo si ricorda come un film, ma come una perfetta Geometria, in cui si sia... Continua a leggere →
Parenti serpenti, di Mario Monicelli (1992)
di Greta Boschetto - Nessuno si salva nel gioco al massacro messo in scena da Monicelli, che sfrutta sapientemente il consueto repertorio della commedia italiana (le macchiette, i regionalismi, la sessualità ) non per rendere più leggero il dramma a cui poco a poco assistiamo, ma per caricarlo di una violenza grottesca riuscitissima e tanto cara al regista.Â
Lotta continua, documentario di Tony Saccucci (2022)
di Bruno Ciccaglione - Disponibile in anteprima su Raiplay dopo la sua presentazione al Torino Film Festival, prima della messa in onda prevista per la prima serata del 13 gennaio 2013 su Rai3, il documentario di Tony Saccucci ricostruisce la storia del movimento politico Lotta Continua dalle sue origini e fino allo scioglimento in modo equilibrato e accurato, pur con qualche limite, nel chiaro tentativo di parlare alle giovani generazioni..
Un amore a Roma, di Dino Risi (1960)
di Girolamo Di Noto - Tratto dal romanzo di Ercole Patti e sceneggiato dallo stesso autore e Ennio Flaiano, Un amore a Roma è uno dei film meno celebrati di Dino Risi, tuttavia è senz'altro un film da riscoprire
In ricordo di Ennio Flaiano (5 marzo 1910 – 20 novembre 1972 )
di Girolamo Di Noto - Una personalità assolutamente originale che va continuamente riscoperta, che ha saputo dare lucida testimonianza del suo e, profeticamente, del nostro tempo.
Notte italiana, di Carlo Mazzacurati (Italia/1987)
di Girolamo Di Noto - Notte italiana ha come protagonista un avvocato padovano, Otello Morsiani (Marco Messeri) che viene mandato nel Polesine per una perizia. Resta incantato dagli orizzonti desolati della pianura, dalla tranquillità di quel lembo di provincia che sembra fermo agli anni Cinquanta.
Il bell’Antonio, di Mauro Bolognini (Italia/1960)
di Girolamo Di Noto Tra i tanti registi del nostro cinema che hanno attinto senza riserve alla letteratura, va ricordato senz'altro Mauro Bolognini. Colto e preparato, ingiustamente considerato un mediocre imitatore di Visconti, lavorò per Moravia, Pratolini, Pasolini, Svevo, ma il suo primo grande lavoro tratto da un'opera letteraria fu Il bell'Antonio, dal romanzo di... Continua a leggere →
Perché si uccide un magistrato, di Damiano Damiani (1974)
di Bruno Ciccaglione - Turbato dalla morte del procuratore di Palermo Scaglione, Damiani realizza Perché si uccide un magistrato, un melodramma morale con cui sembra esprimere la propria crisi e confusione.
Giulia, di Ciro De Caro (2021)
Erano anni che non vedevo un film italiano così ben realizzato: forse anche in virtù delle esigue risorse necessarie per la sua produzione, Giulia raggiunge l’essenza di un racconto in levare che vibra per tutta la sua durata con l’animo di chi lo guarda, annullando la distanza tra ciò che mostra e ciò che fa sentire.