Ghia non ha tempo da perdere, secondo il suo punto di vista. Forse sente che il suo tempo รจ limitato, destinato a finire presto, fatto sta che lo dedica in modo frenetico ad altre prioritร : quelle che gli danno piรน piacere. Le ragazze, gli amici, i parenti, i compagni di bevute, altre ed eventuali distrazioni occasionali.
L’infanzia di Ivan, di Andrej Tarkovskij (URSS 1962)
Vedere oggi le truppe di Putin invadere con le bombe e i carri armati gli stessi territori di questo film, che mostra con la forza della poesia lโassurditร della guerra scatenata ottant'anni fa da Hitler e Mussolini, la guerra piรน sanguinosa nella storia dell'Uomo, fa una tristezza, una rabbia infinita.
La calda amante, di Franรงois Truffaut (La peau douce, 1964)
Franรงois Truffaut mette in questo film - piรน che in tanti altri - emozioni e sentimenti attinti direttamente dalla propria vita, e trasmessi con la consueta eleganza: ed รจ un regalo insostituibile. "Nel suonare, per prima cosa ci si deve preoccupare di trasmettere emozioni... Non solo per sรฉ stessi, ma anche per gli altri". (Andrรฉ Gide, ripreso in una proiezione di un film nel film. 'Jouer' in francese vale come 'to play': significa giocare, suonare, recitare, proiettare un film, ed altro.)
La stazione, di Sergio Rubini (1990)
In una notte buia e tempestosa, alla stazione piรน dimenticata della Puglia arriva Flavia. ร bella come il sole, elegante nel vestito da sera generosamente scollato. Vuole un biglietto per il primo treno diretto a Roma o a Milano, ovviamente in prima classe. Il capostazione Domenico mantiene un certo contegno, ma il suo equilibrio รจ in evidente pericolo.
La terrazza, di Ettore Scola (1980)
di Federico Bardanzellu. La Terrazza, di Ettore Scola, uscito nel 1980, esprime egregiamente la crisi vissuta dalla sinistra intellettuale italiana, a partire dalla fine degli anni Settanta. Il decennio passato era stato contrassegnato dai crimini delle BR. Gli intellettuali, allโepoca, avevano appoggiato la contestazione e chiuso un occhio di fronte alle violenze degli extraparlamentari. Dopo... Continua a leggere →
Yuppi Du, di Adriano Celentano (1974)
di Laura Pozzi Non per soldiโฆma per denaro. Parafrasando la fantasiosa traduzione in italiano di The fortune Cookie (1966), cinica e amarognola commedia di Billy Wilder con protagonista Jack Lemmon, possiamo arrivare al cuore eternamente โspezzatoโ dellโeccentrico e pazzoide Yuppi Du, film girato e interpretato da Adriano Celentano nel 1974. Presentato lโanno dopo al Festival... Continua a leggere →
Brazil, una riflessione distopica sul Natale e sulla societร
di Greta Boschetto Brazil รจ un film del 1985 scritto e diretto da Terry Gilliam con Jonathan Pryce, Kim Greist, Robert De Niro e Katherine Helmond. โDa qualche parte nel ventesimo secoloโ un televisore a tubo catodico in una vetrina natalizia di un negozio trasmette una pubblicitร in mezzo ad altri televisori: poco dopo esplode.ย Dallโunico... Continua a leggere →
โI basilischiโ (1963), il film dโesordio di Lina Wertmรผller
di Federico Bardanzellu. Nonostante il suo altisonante cognome teutonico, il padre di Lina Wertmรผller era un avvocato meridionale. Per la precisione di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza. Questo spiega il dialetto parlato da molti dei suoi personaggi. Spiega anche, soprattutto, per quale motivo abbia esordito con un film ambientato nel profondo Sud: โI... Continua a leggere →
Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, di Lina Wertmรผller (1974)
di Andrea Lilli - Arcangela Felice Assunta Job Wertmรผller von Elgg Espanol von Brauchich cioรจ Lina Wertmรผller โ รจ il titolo di una delle sue autobiografie โ si รจ spenta ieri 9 dicembre a Roma, la cittร in cui era nata novantatrรฉ anni fa, il 14 agosto. Probabile che il mese di nascita non si... Continua a leggere →
Un pesce di nome Wanda, di Charles Crichton (1988)
di Andrea Lilli - Come sta Wanda? Sempre in gran forma. Passate pure a trovarla ogni tanto, non delude mai. Due ore con lei ed esci sempre sollevato, piรน leggero. La vedi, la rivedi, tutte le volte รจ come se fosse la prima. Ti fa sempre ridere. Non invecchia, non annoia nemmeno se la sai... Continua a leggere →