Il silenzio sul mare, di Takeshi Kitano (Giappone/1991)

di Girolamo Di Noto - Il terzo film del regista giapponese non contiene violenza, si distacca dal filone yakuza che abbraccia le prime opere e anticipa, grazie ad uno stile semplice ed essenziale che rende sublimi anche le piccole azioni, i successivi capolavori come Sonatine, Hana-bi e L'estate di Kikujiro.

SONO NATO, MA, di Yasujiro Ozu (Giappone/1932)

di Girolamo Di Noto Tra le esperienze memorabili che ogni cinefilo vive, momenti che non si dimenticano e nel tempo costruiscono le nostre private storie d'amore col cinema, meritano certamente un'attenzione particolare i film di Yasujiro Ozu, "il più giapponese dei registi giapponesi ", punto di riferimento di tanti cineasti, a partire da Bresson, Antonioni e soprattutto il primo Wenders, che al regista nipponico dedicherà un omaggio sentito in un suo documentario, Tokyo-ga. Il drammaturgo texano John Murrel, dichiarando in un'intervista il grande apprezzamento per l'opera del grande regista, forse ha ha dato la migliore definizione inquadrandolo come "un austero cartografo del cuore umano".

I ragazzi di Feng Kuei, di Hou Hsiao-hsien (Taiwan/1983)

di Girolamo Di Noto Una delle gemme più preziose nascoste nel grande scrigno del cinema asiatico è senza dubbio I ragazzi di Feng Kuei, di Hou Hsiao-hsien, cineasta taiwanese, autore apripista del "nuovo" cinema del suo paese. I film di Hou, nato nel 1947, hanno seguìto la parabola storica di una Taiwan tra dittatura del... Continua a leggere →

2046, di Wong Kar-wai (2004)

di Ulderico Pomarici Locandina 2046, film del 2004 di Wong Kar-wai inizia a Hong Kong nel 1966. La città è squassata da disordini. I due interpreti principali sono gli stessi del precedente In the Mood for Love e un filo che li lega c’è: l’uomo e la donna sono “compagni di sventura”. Nel primo film,... Continua a leggere →

La Coppa, di Khyentse Norbu (The Cup, 1999)

di Andrea Lilli - Attenzione, SPOILER. Dialogo finale: - Come finisce la storia?- Che importanza vuoi che abbia, la fine? Coppa del Mondo 1998. La seguono con passione non troppo nascosta i giovani monaci - sono ragazzi anche loro - di uno dei tanti 'monasteri in esilio' nati in India settentrionale a causa dell'occupazione cinese... Continua a leggere →

Castaway on the Moon, di Lee Hae-jun (KOR 2009)

di Andrea Lilli - La prima (e unica) regola d’oro del bravo suicida è quella di non sbagliare al primo tentativo. Per aiutare i principianti a scegliere un metodo infallibile, sono stati pubblicati manuali pratici che illustrano in modo chiaro molte soluzioni, ce ne sono per tutti i gusti. Se il vostro penultimo desiderio fosse... Continua a leggere →

Manila negli artigli della luce, di Lino Brocka (Filippine/1975)

di Girolamo Di Noto Avere la fortuna di guardare un film di Lino Brocka, maestro incontrastato del cinema filippino, significa vedere la vita in tutti i suoi aspetti, dalla breve illusione di una felicità che può essere solo perseguita e mai toccata fino in fondo, all'amara e tragica consapevolezza di un destino triste e inconsolabile.... Continua a leggere →

I miei vicini Yamada, di Isao Takahata (1999)

Di A.C. Partendo dalla base cartacea di uno "yonkoma" - così definito quel manga giapponese in formato striscia a fumetti - Takahata colse lo spunto per il suo film tramite una serie di tecniche d'animazione che riproducevano proprio la narrativa e l'estetica tipica delle vignette.E infatti, come nelle storie scollegate delle comic strips, qui vanno... Continua a leggere →

Kiki – Consegne a domicilio, di Hayao Miyazaki (1989)

Di A.C. La giovane strega Kiki al suo tredicesimo compleanno, come da tradizione del suo ruolo, abbandona il tetto familiare in volo sulla sua scopa per iniziare il proprio apprendistato da fattucchiera confrontandosi da sola con il mondo esterno. Di qui una serie di prove che determineranno in maniera decisiva il suo futuro come strega... Continua a leggere →

Happy together, di Wong Kar-wai (Hong Kong/1997)

di Laura Pozzi “Felici insieme" ipotizza Wong Kar-wai nella pellicola che precede di tre anni quello che viene considerato unanimemente il suo capolavoro: In the mood for love. Happy together cantano i Turtles nella celeberrima canzone (coverizzata da Danny Chung) che chiude una logorante e malconcia storia d’amore popolata da due angeli perduti, Lai Yui-fi (Tony... Continua a leggere →

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