E… ora qualcosa di completamente diverso (UK 1971), di Ian MacNaughton

di Andrea Lilli - Il primo lungometraggio del gruppo Monty Python conta oltre cinquanta primavere ma non ha perso nulla della sua carica comica. Ci รจ tornato in mente per la sua geniale barzelletta piรน divertente del mondo, soluzione perfetta e disarmata per annientare gli eserciti piรน virulenti. L'attenzione sarcastica sul mondo militare รจ frequente... Continua a leggere →

Bridgerton 2

di Marzia Procopio Se Shonda Rhimes, con Bridgerton (di cui ci eravamo occupati qui https://re-movies.com/2020/12/30/bridgerton-perche-shonda-perche/) si era proposta di creare un prodotto ispirato non tanto ai libri da cui la serie prende il titolo ma alle atmosfere e alle suggestioni dei libri (e dei film che essi hanno creato in due secoli di storia) di... Continua a leggere →

Sobborghi, di Boris Barnet (Urss/1933)

di Girolamo Di Noto - In una remota cittadina di provincia, dove l'economia ruota esclusivamente intorno ad un calzaturificio e tutti sono calzolai, la lentezza del tempo sarร  sconvolta dall'urto della Grande Storia, con la Prima guerra mondiale e la Rivoluzione d'Ottobre a scuotere i destini di un'umanitร  sospesa e a metterla alla prova.

I giorni contati, di Elio Petri (1962)

di Bruno Ciccaglione - Al suo secondo lungometraggio, Elio Petri realizza il piรน esistenzialista dei suoi film, I giorni contati, con il quale mette in scena per la prima vita una delle ossessioni piรน forti e durature della propria vita: la paura della morte. Una paura tanto piรน tremenda, quanto piรน chiara รจ la consapevolezza, tipica del mondo contemporaneo neocapitalista, di quanto poco si sappia vivere.

Andrej, scultore del tempo

di Marco Grosso Oggi, il 4 Aprile di 90 anni fa nasceva in Russia, a Zavrazhโ€™e, ย uno dei piรน grandi geni del Novecento e, secondo molti cinefili e cineasti (tra cui il maestro Ingmar Bergman) il piรน grande regista di tutti i tempi, certamente quello che piรน di tutti ha saputo elevare il linguaggio del... Continua a leggere →

Ho affittato un killer, di Aki Kaurismรคki (I hired contract killer 1990)

di Laura Pozzi Lโ€™amore fugge definitivamente dal grande schermo nel 1979 portando via con se Antoine Doinel, Franรงois Truffaut, ma soprattutto Jean-Pierre Lรฉaud. Un commiato artistico inevitabile e necessario, reso struggente dall'imminente scomparsa, cinque anni dopo, del grande maestro della Nouvelle Vague. Pensare Jean-Pierre Lรฉaud senza Franรงois Truffaut (nonostante la pregevole filmografia firmata da registi... Continua a leggere →

Old, di M. Night Shyamalan (2021)

di Roberta Lamonica Locandina Sinossi Su unโ€™isola tropicale, in un resort da sogno accolta da un manager alla Mr Roarke (lโ€™indimenticabile Ricardo Montalbร n di Fantasilandia) una coppia in crisi con due figli piccoli cerca di passare qualche giorno allโ€™insegna del relax e dello svago. Il mattino dopo il loro arrivo, durante la colazione, accade un... Continua a leggere →

Lamb, di Valdimar Jรณhannsson (2021)

di Andrea Lilli - รˆ arrivato il 31 marzo nelle sale italiane Lamb, vincitore a Cannes 2021 del premio per l'originalitร  nella sezione Un certain regard: riconoscimento meritato, essendo un film che inventa un mammifero inedito, metร  uomo e metร  pecora, un nuovo ibrido mitico da aggiungere al catalogo zoologico fantastico in cui troviamo i... Continua a leggere →

Coda – I segni del cuore, di Sian Heder (2021)

di Laura Sabatino - Coda, prodotto dalla piattaforma AppleTv +, si muove sul confine, oramai sempre piรน labile, che divide cinema e televisione. E pur con alcuni limiti, contiene elementi che finiscono per rendere lโ€™Oscar come miglior film lo scorso 27 marzo, se non un premio giusto, almeno accettabile.

I mostri, di Dino Risi (Italia/1963)

di Girolamo Di Noto - Solitamente quando si parla di "mostri" si tende a voler indicare esseri spaventosi e disumani, fuori dal comune, l'incarnazione di un Male che sembra provenire da lontano. Nel cinema di Dino Risi e non solo, i mostri hanno fattezze umane e un aspetto rassicurante, svolgono attivitร  lecite, hanno famiglia e prole, molti vizi e poche virtรน e fanno decisamente parte di un fulminante ritratto dell'Italia del boom economico, anni di entusiasmi e cambiamenti del costume, ma anche di tanta polvere nascosta sotto sfarzosi tappeti, squilibri e incertezze morali che, giร  da allora, cominciavano ad annunciare il degrado progressivo, veloce, inarrestabile della nostra societร .

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